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2 settembre 2014
Marco Tullio Giordana

Il ritorno di Marco Tullio Giordana: quando lo spettacolo diventa chiave di lettura della storia contemporanea

6 marzo 2012 • Star News

Dopo un silenzio durato qualche anno, Marco Tullio Giordana torna alle luci della ribalta manifestando sempre lo stesso desiderio di smuovere le coscienze di tutti noi.
Attraversando con il suo tocco personale la storia moderna e contemporanea, il regista firma l’evento teatrale della stagione: “The Coast of Utopia” e uno dei film più attesi del momento “Romanzo di una strage”.

“The Coast of Utopia” (il cui autore è Tom Stoppard) debutta il 20 marzo al Carignano di Torino.
Si tratta di una trilogia (Viaggio-Naufragio-Salvataggio) scritta nel 2005 e rappresentata solo a Londra, New York e Tokyo: negli Stati Uniti ha vinto il maggior numero di Oscar teatrali mai assegnati.
L’opera ripercorre 33 anni di storia russa (1833-1863); i protagonisti sono: l’anarchico Michael Bakunin, il rivoluzionario scrittore e filosofo Alexander Herzen, il critico letterario Vissarion Belinsky e lo scrittore Ivan Turgenev. Le loro storie private sono indagate a partire dai loro sogni utopici, le loro passioni, gli innamoramenti, le delusioni, i dolori, con una profondità che ha fatto paragonare l’opera alle grandi commedie di Cechov. La storia intreccia un grande fallimento ideologico con i singoli fallimenti personali. Alessio Boni, Valentina Cervi, Michela Cescon, Luca Zingaretti e Luigi Diberti gli attori coinvolti.

Sempre a marzo, e precisamente il 30 marzo, distribuito da 01, sarà in sala un altro lavoro molto atteso di Giordana: il film sulla strage di Piazza Fontana (“Romanzo di una strage”), diretto con ogni probabilità anche al festival di Cannes non in concorso.
Il film, basato su una minuziosa ricostruzione dei fatti – anche alla luce di più recenti indagini – narra il contesto e le conseguenze della bomba esplosa alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana a Milano, il 12 dicembre 1969, che causò 17 vittime (alle quali il film è dedicato) e un’ottantina di feriti, inaugurando la cosiddetta “strategia delle tensione”. La bomba, considerata inizialmente di matrice anarchica, finì invece per rivelarsi, tra mille ostacoli e depistaggi, di matrice neofascista.
Protagonisti del film Valerio Mastandrea e Pierfrancesco Favino.

di Angela Laurino

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